Matera, al via i progetti del PN Metro Plus e Città Medie Sud: oltre 7,7 milioni di euro per inclusione sociale e rigenerazione urbana
Matera, al via i progetti del PN Metro Plus e Città Medie Sud: oltre 7,7 milioni di euro per inclusione sociale e rigenerazione urbana
Le periferie delle città medie del Mezzogiorno scontano spesso un doppio deficit: carenza di servizi di prossimità e scarsità di spazi pubblici in grado di generare relazioni e coesione sociale.
Data:
11 Settembre 2026
Le periferie delle città medie del Mezzogiorno scontano spesso un doppio deficit: carenza di servizi di prossimità e scarsità di spazi pubblici in grado di generare relazioni e coesione sociale. Per rispondere a questa fragilità diffusa, intervengono le Priorità 5 e 6 del Programma – dedicate rispettivamente ai servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale e alle infrastrutture sociali delle Città Medie del Sud — mettendo in campo risorse mirate a rafforzare il welfare di comunità e a restituire funzione e qualità agli spazi urbani più marginali.
Matera, tra le 39 città medie del Sud beneficiarie del Programma, entra nella fase operativa con tre interventi concreti presentati nella sede di Casino Padula, nel quartiere Agna Le Piane, attivando complessivamente 7.727.500 euro attraverso tre progetti: “Quartieri in Rete“, sostenuto con 4.791.268 euro a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus (Priorità 5), e la riqualificazione delle Case di Quartiere di Borgo Venusio e Casino Dragone, per un totale di 2.936.232 euro, finanziata con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e risorse comunali (Priorità 6).
Il progetto più consistente per dotazione finanziaria riguarda l’attivazione di servizi di prossimità e percorsi di partecipazione in quattro diversi quartieri della città, attraverso la concessione gratuita di altrettanti edifici pubblici, già riqualificati o da riqualificare, che diventeranno Centri di Quartiere: Casino Dragone, per i quartieri San Giacomo e Matera Nord; il Centro civico di Spine Bianche, per Matera centro; Casino Padula, per i quartieri Agna e Matera Sud; il Centro Civico di Borgo Venusio.
Ogni struttura diventerà luogo di incontro e socializzazione nel cuore del proprio contesto urbano, con l’obiettivo di rafforzare il welfare di comunità, sostenere le persone e le famiglie più fragili, promuovere inclusione sociale e invecchiamento attivo, favorire la partecipazione civica e lo sviluppo del capitale sociale nei quartieri periferici.
Un elemento qualificante dell’intervento è il metodo scelto per costruirlo: il coinvolgimento diretto degli Enti del Terzo Settore e della cittadinanza attraverso percorsi di coprogettazione, chiamati a individuare in modo condiviso bisogni, priorità e soluzioni. Un approccio che il Programma ha scelto in accordo con le città, che punta a costruire un modello di sviluppo urbano più inclusivo e partecipato, anziché calare dall’alto risposte standardizzate.
Tra i quattro Centri di Quartiere, due edifici — entrambi di proprietà comunale e attualmente dismessi — sono oggetto di un intervento di recupero funzionale più strutturale, finanziato con le risorse FESR e comunali dedicate: l’ex centro civico nel Borgo di Venusio e Casino Dragone, nel quartiere San Giacomo, in ambito urbano Matera Nord. In entrambi i casi l’intervento prevede il restauro e il recupero dell’edificio, oltre alla valorizzazione degli spazi aperti verdi pertinenziali, utili ad ampliare l’offerta di servizi pubblici open-air e la dotazione di verde attrezzato e orti urbani — una risposta mirata, nel caso di Matera Nord e San Giacomo, a un fabbisogno di servizi finora coperto quasi esclusivamente dalle scuole del territorio.
Le due nuove Case di Quartiere ospiteranno una gamma di servizi pensati soprattutto per le fasce più deboli della popolazione — stranieri residenti, anziani soli, bambini in età scolare, famiglie in difficoltà, giovani che non studiano e non lavorano — tra cui portierato di comunità, attività diurne per anziani (laboratori manuali e sartoriali, giardinaggio, cucina, ginnastica dolce, corsi di alfabetizzazione digitale), laboratori pomeridiani per lo studio e il tempo libero (musica, arte, cinema, sport, gioco interattivo), una biblioteca di quartiere, aule per il co-working, laboratori intergenerazionali (letture, cineforum, cucina, economia domestica, musica, teatro, educazione ambientale) e aree verdi attrezzate per sport e tempo libero e orti urbani, per la promozione di azioni di sviluppo sostenibile e tutela della biodiversità e dei beni comuni.
Le attività progettuali hanno l’obiettivo prioritario di innestare nuovi modelli di secondo welfare e di attivazione sociale rivolti alle fasce deboli, per sostenerne l’emancipazione dal bisogno attraverso il rafforzamento di conoscenze e competenze e la costruzione di esperienze urbane e di quartiere orientate alla crescita del capitale sociale. I Centri di Quartiere diventano così spazi di innovazione sociale in cui innestare procedure e azioni fortemente partecipate, con l’obiettivo di riportare le relazioni umane al centro della vita di comunità, sostenere le persone e le famiglie in difficoltà economica e sociale, favorire l’inclusione sociale e la sostenibilità delle città e degli ecosistemi urbani, migliorare l’empowerment del tessuto sociale, promuovere l’invecchiamento attivo e favorire lo sviluppo di comunità, coinvolgendo residenti e componenti sociali ed economiche del territorio. Attraverso questo approccio, cittadini e imprese sono chiamati a generare un percorso virtuoso di riqualificazione dell’economia sociale locale, che punta alla riduzione dei gap di competenza, alla nascita di nuove imprese sociali, alla valorizzazione di percorsi di animazione territoriale e ad azioni di contrasto all’illegalità.
L’operazione di Matera offre un esempio concreto di come le risorse delle Priorità 5 e 6 possano tradursi in interventi integrati, capaci di tenere insieme rigenerazione fisica degli spazi e rafforzamento dei legami comunitari.
Ultimo aggiornamento
15 Settembre 2026, 11:51
PN Metro Plus