Otto Poli per ripartire: Torino completa la rete contro la disoccupazione fragile

Otto Poli per ripartire: Torino completa la rete contro la disoccupazione fragile

Non un semplice sportello, ma un punto di prossimità strategico che rappresenta la risposta concreta della Città di Torino alla crisi occupazionale delle fasce più fragili.

Data:
23 Giugno 2026

Non un semplice sportello, ma un punto di prossimità strategico che rappresenta la risposta concreta della Città di Torino alla crisi occupazionale delle fasce più fragili. È stato inaugurato a Torino in via Stradella 192 uno dei nuovi poli per l’occupabilità. Salgono così ad otto gli sportelli per aiutare i cittadini in cerca di lavoro.

Il Comune di Torino con un’azione finanziata di 4,3 milioni di euro dal PN Metro Plus mette a disposizione orientamento personalizzato, accompagnamento al lavoro e la Dote Individuale da 2.600 euro per aiutare donne, over-50, persone con bassa scolarità e cittadini stranieri con l’obiettivo di superare le barriere che li tengono lontani dal mercato del lavoro.

Il Polo è a tutti gli effetti un’infrastruttura di prossimità, uno strumento concreto di inclusione e di risposta alla fragilità occupazionale inaugurato nella circoscrizione 5 della città. Con questa apertura la Città di Torino completa la rete degli 8 Poli dell’Occupabilità, uno centrale in via Braccini e sette decentrati, distribuiti capillarmente su tutto il territorio cittadino.

Il progetto è nato per rispondere alle pesanti conseguenze della pandemia da COVID-19 e della successiva crisi energetica sul mercato del lavoro torinese. La crisi ha provocato un calo degli occupati soprattutto nel terziario commerciale e turistico, colpendo in modo particolare i contratti a termine, le donne, i giovani, gli over-50, le persone con bassa scolarità e i cittadini extracomunitari, con effetti più marcati nelle aree periferiche e svantaggiate della città. L’azione introdotta punta a rafforzare l’occupabilità e promuovere l’inclusione attiva delle persone più fragili, con focus sui disoccupati di lunga durata o inoccupati, donne con carichi di cura o vittime di violenza, persone con titoli di studio bassi e cittadini stranieri. Il progetto è stato pensato per far emergere competenze trasversali, sociali e personali, costruire progetti professionali individuali realistici e facilitare il reinserimento lavorativo in linea con attitudini, interessi ed esperienze pregresse, anche attraverso percorsi di auto-imprenditorialità.

Nei Poli dell’Occupabilità le persone trovano un accompagnamento personalizzato e integrato: analisi delle competenze, definizione del progetto professionale, orientamento, redazione del curriculum vitae, preparazione alla ricerca di lavoro, laboratori, seminari informativi e supporto burocratico. Lo strumento più innovativo è la Dote Individuale, un pacchetto di servizi gestito direttamente dall’orientatore, che finanzia formazione specialistica, tirocini, apprendistato, riconoscimento delle competenze informali e soprattutto spese di conciliazione vita-lavoro come baby-sitter, assistenti familiari o altri sostegni per chi è bloccato da difficoltà familiari o personali.

L’intervento si integra strettamente con il Centro per l’Impiego di Torino, il Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, principale programma nazionale italiano di politiche attive del lavoro, i servizi sociali, l’Osservatorio Mercato del Lavoro di Torino e le associazioni di categoria. Nei Poli operano insieme Centri per l’Impiego, agenzie formative, enti accreditati, rappresentanze datoriali e Poli per l’Inclusione, garantendo una presa in carico globale che collega orientamento, formazione, intermediazione domanda-offerta e risposte ai bisogni sociali come l’housing. Vengono inoltre organizzati Job Corner, eventi di assesment e colloqui diretti con le aziende, oltre all’aggiornamento continuo della Bacheca delle Opportunità Lavorative in collaborazione con le imprese del territorio.

Nei primi quattro mesi di attività (da metà febbraio a inizio giugno 2026) i Poli hanno registrato 2.881 contatti da parte di cittadini, erogato 1.287 servizi e contattato 27 aziende, organizzando 4 webinar che hanno coinvolto 84 realtà produttive. Nella rete lavorano complessivamente 31 operatori dedicati.

Grazie alla distribuzione capillare nelle Circoscrizioni, l’intervento porta servizi di prossimità vicino alle persone che ne hanno più bisogno, facilita l’accesso alle opportunità, rafforza il tessuto produttivo locale e genera ricadute concrete sul territorio: maggiore occupazione delle fasce più fragili, riduzione del disagio sociale, un mercato del lavoro più inclusivo e un sostegno reale alla ripartenza economica di Torino.

Ultimo aggiornamento

23 Giugno 2026, 11:36

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