#Bologna: menzione speciale all’Oscar della Salute
#Bologna: menzione speciale all’Oscar della Salute
Il Comune di Bologna si è aggiudicato una menzione speciale per originalità e innovazione all’Oscar della Salute 2026, il riconoscimento nazionale più prestigioso promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), grazie al progetto “Agenti comunitari di salute”.
Data:
12 Maggio 2026
Il Comune di Bologna si è aggiudicato una menzione speciale per originalità e innovazione all’Oscar della Salute 2026, il riconoscimento nazionale più prestigioso promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), grazie al progetto “Agenti comunitari di salute”.
Il premio, giunto alla diciannovesima edizione, valorizza le migliori esperienze dei Comuni italiani nella promozione della salute e del benessere delle comunità. La giuria, composta da esperti della Rete e valutatori esterni, premia qualità, impatto, innovazione e trasferibilità delle pratiche. La menzione speciale assegnata a Bologna sottolinea proprio l’originalità di un modello che va oltre i servizi tradizionali.
Oscar della salute
Si tratta infatti di un’idea innovativa di welfare: non più solo interventi prestazionali, ma una rete capillare di “antenne territoriali di prossimità” capaci di intercettare precocemente solitudini, fragilità e disuguaglianze prima che diventino emergenze. Un modello relazionale che mette al centro l’ascolto quotidiano, la costruzione di fiducia e la forte integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunità.
Il progetto, il cui costo è di 1,4 milioni di euro provenienti dalla priorità 4 del Programma, destinata a promuovere azioni per l’inclusione sociale e occupazionale di gruppi svantaggiati, fa parte di un intervento molto più ampio, definito operazione di importanza strategica, prioritario per il Programma perché produce un impatto significativo sul territorio in termini di coesione sociale, innovazione e benessere collettivo, del valore complessivo di 20 milion di euro.
“Agenti comunitari di salute”, promosso dal Dipartimento Welfare e Benessere di Comunità in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna – è stato avviato in via sperimentale a gennaio 2026 nel quartiere Savena, area con alta presenza di anziani soli, e sarà esteso a tutto il territorio cittadino dal prossimo autunno.
Il cuore dell’intervento prevede la realizzazione di: micro-équipe di Agenti di salute (infermieri di comunità e operatori sociali), percorsi di educazione alla salute, servizi di counseling psicologico di base, interventi sul benessere mentale in adolescenza, sostegno a famiglie, caregiver, anziani e persone con disabilità, oltre a unità di strada e accompagnamento domiciliare. Il tutto attraverso un lavoro di comunità integrato che coinvolge Terzo Settore, parrocchie, esercizi di vicinato e reti di quartiere.
L’intenzione è costruire un welfare che legge i bisogni del territorio ed interviene capillarmente. La menzione dell’Oscar della Salute rappresenta per Bologna un riconoscimento importante che sostiene un’idea di salute pubblica che parte dalla prossimità, dall’ascolto e dalla capacità di costruire relazioni verso chi ha più bisogno. Il riconoscimento premia non solo l’innovazione bolognese, ma la capacità di utilizzare efficacemente le risorse del PN Metro Plus, in accordo con le finalità del Programma, per sperimentare un modello di salute pubblica più umano, preventivo, inclusivo e potenzialmente replicabile in altri contesti.
Ultimo aggiornamento
14 Maggio 2026, 16:48
PN Metro Plus