#Bologna: Avviso per Punti di Facilitazione nelle Case di Quartiere
#Bologna: Avviso per Punti di Facilitazione nelle Case di Quartiere
Nuovi servizi di welfare di prossimità arrivano con l’obiettivo di avvicinare anche i più fragili.
Data:
21 Aprile 2026
Nuovi servizi di welfare di prossimità arrivano con l’obiettivo di avvicinare anche i più fragili. È disponibile l’avviso del Comune di Bologna nell’ambito della Priorità 4 dedicata ai servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale, che propone l’apertura e la gestione di 10 Punti di Facilitazione Digitale all’interno della Rete delle Case di Quartiere di Bologna. All’interno di questi luoghi pubblici diffusi in tutta la città, nati dall’evoluzione dei tradizionali Centri Sociali per Anziani e gestiti in collaborazione tra il Comune e soggetti del Terzo Settore, le persone con minori competenze digitali possono usufruire di una formazione per accedere ai servizi online. Le Case di Quartiere sono state identificate come luoghi ideali di aggregazione, una rete di spazi aperti, intergenerazionali e interculturali, dedicati alla coesione sociale, all’aggregazione comunitaria e al welfare di prossimità, fungendo da infrastrutture civiche radicate nei territori urbani.
I Punti di Facilitazione Digitale sono spazi fisici accoglienti inseriti proprio all’interno di queste Case, dove i cittadini – possono ricevere supporto gratuito e personalizzato per sviluppare maggiore dimestichezza con i servizi della Pubblica Amministrazione, come SPID, Fascicolo Sanitario Elettronico, pagamenti e pratiche INPS, e per imparare un uso consapevole di smartphone, computer e Internet.
L’obiettivo dell’avviso è contrastare il divario e la povertà digitale, rendendo più accessibile la transizione digitale e favorendo l’inclusione di tutti nei servizi pubblici. Inserendo questi punti di facilitazione, luoghi già conosciuti e vicini alle persone, si intende rendere il supporto più semplice e integrato con le attività di comunità, in continuità con il progetto “Digitale Facile” già realizzato negli ultimi anni.
L’intervento mira a rafforzare il sistema di welfare di prossimità della città, valorizzando le Case di Quartiere come hub di servizi innovativi e inclusivi. Le risorse messe a disposizione ammontano a un massimo di 300.000 euro per le attività da realizzarsi fino al 31 dicembre 2028 e attingono ad un portafoglio ben più ampio di oltre 2 milioni di euro. L’avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che dovranno partecipare in forma di raggruppamento con la presenza obbligatoria di almeno un’organizzazione già coinvolta nella gestione di una Casa di Quartiere.
La procedura si articola in tre fasi successive: selezione delle proposte progettuali, co-progettazione condivisa e sottoscrizione della convenzione.
Non esiste una lista ristretta di “destinatari ufficiali”: chiunque può presentarsi al Punto di Facilitazione Digitale nella propria Casa di Quartiere e chiedere aiuto.
L’attenzione maggiore viene però rivolta a chi ha più difficoltà, proprio per contrastare l’esclusione digitale e promuovere l’inclusione di tutti. Il focus prioritario si concentra sulle persone più esposte al divario digitale, ovvero: persone anziane, con scarsa o nessuna esperienza con smartphone, computer e internet, con bassa alfabetizzazione digitale, persone di fragilità sociale o economica, con disabilità, famiglie a basso reddito, cittadini stranieri che incontrano difficoltà con i servizi online italiani.
L’avviso resterà aperto fino alle ore 14:00 del 28 aprile 2026.
Tutti i dettagli, la documentazione completa e gli indirizzi progettuali sono disponibili sulla pagina dedicata del sito del Comune di Bologna.
Ultimo aggiornamento
24 Aprile 2026, 11:35
PN Metro Plus