Confessioni Culturali
Descrizione dell'intervento
L’intervento del complesso di Sant’Agostino riguarda l’ex edificio religioso, oggi sconsacrato e utilizzato nel tempo come auditorium e sede di rappresentazioni teatrali del vicino teatro della Tosse e sul Museo .
La peculiarità dell'interno della chiesa di Sant’Agostino la rende uno spazio ideale per riabilitare le funzioni socioculturali quali motore di innovazione e di crescita del contesto cittadino. Lo spazio dedicato all’attivazione dell’ecosistema culturale, inteso in maniera estensiva: nuovi modi di lavorare, artigianato, video-making, sviluppo locale, innovazione sociale e rigenerazione urbana.
Target privilegiato di questo spazio restituito alla città sono i “middle manager culturali”.
Uno degli obiettivi portanti del Piano Caruggi è la creazione di connessioni funzionali con la finalità di ibridare i nuovi poli nevralgici con l’innovazione territoriale (economica, culturale, sociale). Solo attraverso tale ibridazione è infatti possibile raggiungere i diversi target di popolazione e incidere più pienamente sul miglioramento della vivibilità e fruizione urbana. Si tratta di un approccio “place-based”, che prende le mosse dalle specifiche condizioni locali, tenendo conto delle energie sociali e delle opportunità presenti ma anche dei limiti intrinsechi del contesto. Un approccio che, inoltre, si propone – attraverso analisi, monitoraggio civico, animazione degli spazi e co-progettazione degli stessi – di riconnettere i luoghi oggetto di rigenerazione.
A partire dal mese di luglio 2023, la Direzione di Area Sviluppo Economico e Promozione ha proceduto ad elaborare un Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP).
Lo scenario individuato è legato ad un utilizzo promiscuo degli spazi in oggetto, denominato “scenario Porte Aperte”, questo prevede l’utilizzo polifunzionale dell’edificio per le seguenti funzioni:
- Spazi per lo studio e il co-working (funzione prevalente);
- Spazi espositivi temporanei (funzione concorrente);
- Spazi per spettacoli ed eventi dal vivo (funzione concorrente).
Lo scenario prevede, oltre alla ristrutturazione dell’immobile (restauro e risanamento conservativo con introduzione di nuove funzioni di servizio), anche la realizzazione di allestimenti specifici reversibili, in grado di consentire l’uso degli spazi secondo modalità “versatile”, anche per l’esercizio delle funzioni concorrenti.
Il Museo, ultima opera architettonica museografica progettata da Franco Albini e Franca Helg, è considerata una delle massime espressioni dell'architettura italiana del secolo scorso e raccoglie al suo interno opere inedite che raccontano l’evoluzione e la storia della Città di Genova. Il suo rebranding e la sua riqualificazione mirano da un lato a recuperarne il suo valore architettonico intrinseco, dall’altro ad ammodernare l’allestimento, la fruibilità e l’identità facendolo diventare a tutti gli effetti un luogo di incontro in grado di rispondere a diverse richieste e di lasciare qualcosa a livello emozionale, oltre la mostra in sé. L’intervento terrà quindi conto di tutte le criticità che riguardano gli spazi museali, gli spazi di servizio, gli spazi di accoglienza e di distribuzione, tenendo conto delle connessioni sinergiche con l'ex chiesa, strategica per eventi e attività collaterali, interverrà: architettonicamente sul chiostro quadrangolare, sull’abbattimento delle barriere architettoniche, sugli spazi collaterali e di servizio, sull’adeguamento impiantistico e sul percorso museografico. L’intervento “Confessioni Culturali” si concentrerà pertanto sullo sviluppo di un luogo polifunzionale che vedrà nella riattivazione dell’ecosistema culturale il perno della sua rinascita.
PN Metro Plus