Semi (di) autonomia
Descrizione dell'intervento
Il progetto prevede l’accoglienza residenziale di donne vittime di violenza e, se presenti, dei loro figli, comporta, principalmente, la realizzazione delle seguenti attività:
- Autonomia guidata;
- Inserimento lavorativo.
In particolare sono due i servizi che si pongono come strategici per il superamento e l’uscita dai circuiti di violenza: una comunità residenziale a bassa intensità assistenziale, per sperimentare percorsi di semiautonomia e favorire la fuoriuscita dalle case di accoglienza che, dopo il necessario periodo di recupero dell’autodeterminazione non soddisfa più le esigenze di autonomia delle donne e l’inserimento lavorativo, strumento fondamentale per consentire alle utenti di ricominciare una vita libera dalla violenza.
Durante la fase di accoglienza per un periodo di tempo di 6-8 mesi, potranno partecipare a percorsi di orientamento ed inserimento lavorativo ed avviare la ricerca un’abitazione autonoma avendo la garanzia di un luogo sicuro in cui abitare temporaneamente. A supporto dell’autonomia abitativa, si prevede una dote basket per ciascuna donna accolta (per sostenere spese mediche, servizi per il tempo libero, scelta di beni e servizi per i figli, …) ed una dote abitare per consentire la programmazione della vita autonoma di ciascuna sulla base delle specifiche esigenze (costi per l’anticipazione dei fitti di locazione, le utenze, il trasloco, l’arredamento essenziale, etc..).
Il conseguimento dell’autonomia lavorativa e abitativa prevedono:
a. bilancio di competenze, definizione delle soft skill, elaborazione e diffusione del curriculum, incrocio domanda/offerta, supporto alla auto imprenditorialità ed all’accesso al mondo del lavoro. Il percorso avviato nella CADM sarà completato durante la fase di semiautonomia per essere un reale strumento di inclusione nel mercato del lavoro;
b) Attivazione e creazione di reti territoriali di supporto: L’intera azione progettuale dovrà tenere conto del ruolo attivo della donna target che dovrà essere attrice e non mera destinataria di interventi assistenziali e/o di scelte subite di cui non sia protagonista al fine di evitare innanzitutto la cosiddetta violenza secondaria, ma anche allo scopo di non creare utenti dipendenti dai servizi e incapaci di gestire personalmente la propria vita.
PN Metro Plus