AVELLINO ON The “ROOT”– intervento di adeguamento sala cinema ex gil per la realizzazione dei servizi finalizzati all'inserimento lavorativo di giovani svantaggiati
Descrizione dell'intervento
La struttura oggetto del presente intervento è la storica ex Casa del Balilla di Avellino, inaugurata nel 1937 e successivamente trasformata nel 1938 in Casa della Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.). A seguito delle trasformazioni del secondo dopoguerra e dello scioglimento delle organizzazioni del Partito Nazionale Fascista, l’edificio ha progressivamente modificato la propria funzione, diventando nel tempo anche sala cinematografica e spazio culturale di rilievo per la città.
In particolare, la struttura è stata protagonista di una stagione culturale significativa, ospitando eventi e rassegne cinematografiche di grande importanza, tra cui il festival “Laceno d’Oro”, storica manifestazione dedicata al cinema d’autore e al neorealismo. Il complesso ha inoltre rappresentato un punto di riferimento per la cultura cinematografica irpina, anche grazie al contributo di figure di rilievo come Camillo Marino, fondatore del festival Laceno d’Oro, e attraverso iniziative dedicate alla memoria del regista Ettore Scola, a cui è stato intitolato un premio cinematografico di rilievo nazionale.
Negli ultimi anni, l’immobile è stato oggetto di interventi di restauro e riuso funzionale nell’ambito del Progetto Integrato Città di Avellino finanziato con il POR Campania 2000-2006, oltre a successivi lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino dei danni causati da atti vandalici. Parallelamente, la struttura è stata progressivamente riattivata come spazio culturale, ospitando iniziative artistiche, mostre e attività di valorizzazione del patrimonio cinematografico e culturale locale.
Tra le iniziative più recenti si segnala anche l’organizzazione di mostre e rassegne contemporanee, tra cui eventi dedicati alla street art e alla cultura visiva, che hanno contribuito a riattivare l’interesse della comunità e delle associazioni del territorio verso la struttura. L’Amministrazione comunale intende valorizzare l’ex GIL come spazio strategico per la formazione, l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo, con particolare riferimento ai giovani NEET e ai soggetti in condizione di fragilità, inclusi lavoratori con disabilità e persone con ridotta capacità lavorativa.
L’obiettivo principale è restituire alla struttura la sua vocazione originaria di luogo dedicato alla cultura, in particolare cinematografica, trasformandola in un presidio contemporaneo di formazione tecnica e professionale legata alla gestione di spazi culturali. Il progetto prevede la rifunzionalizzazione della sala cinematografica dell’ex GIL, destinandola a centro operativo per attività formative e lavorative nel settore della gestione tecnica degli eventi culturali e cinematografici.
La struttura, di circa 300 mq, sarà affiancata da uffici per la formazione teorica (circa 80 mq) e da servizi igienici (circa 40 mq), che saranno oggetto di riqualificazione funzionale.
Le principali attività previste includono:
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formazione tecnica per la gestione di sale cinematografiche e spazi culturali;
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utilizzo della strumentazione professionale di proiezione, audio e luci;
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gestione operativa di eventi culturali e rassegne cinematografiche;
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attività laboratoriali finalizzate all’inserimento lavorativo;
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percorsi inclusivi rivolti a giovani NEET e persone fragili.
L’intervento prevede inoltre un importante adeguamento tecnologico e funzionale della struttura, comprendente:
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revisione e adeguamento dell’impianto elettrico;
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installazione di impianto acustico bifacciale e sistemi di filodiffusione;
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pannellature fonoassorbenti per il miglioramento del comfort acustico;
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fornitura di attrezzature audio-video professionali;
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installazione di videoproiettore laser e sistemi di oscuramento;
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realizzazione di kit di illuminazione teatrale;
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adeguamento dei servizi igienici con separazione delle utenze e miglioramento dell’accessibilità.
Tali interventi sono finalizzati a garantire la piena funzionalità della sala e la sua conformità alle normative vigenti, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’accessibilità universale. L’ex GIL rappresenta un presidio culturale identitario per la città di Avellino, fortemente legato alla storia del cinema e alla produzione culturale locale. Il progetto intende rafforzare tale vocazione, trasformando lo spazio in un hub formativo e occupazionale per le nuove generazioni.
La struttura diventerà un luogo di apprendimento esperienziale, in cui i giovani potranno sia formarsi sia sperimentare direttamente le competenze acquisite attraverso la gestione operativa di attività culturali e cinematografiche. L’intervento risponde pienamente ai principi di inclusione sociale, pari opportunità e non discriminazione previsti dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, contribuendo alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del capitale umano del territorio
PN Metro Plus